Arpino: Il centro di accoglienza straordinaria

Arpino: Il centro di accoglienza straordinaria

Il centro di accoglienza straordinaria di Arpino è stata una delle prime attività svolte da Synergasia, iniziata appena un anno dopo la creazione della società, cioè nel 2011, anno in cui l’Italia si trovava a fronteggiare la grande emergenza Nord Africa e in cui è aumentato in modo esponenziale il numero di sbarchi sulle nostre coste.
Il Centro, supportato e finanziato dalla Prefettura di Frosinone, si è modellato negli anni secondo le varie impostazioni che i governi hanno voluto offrire come risposta al problema degli sbarchi, dall’ Operazione Mare Nostrum a Triton.
Dopo un’iniziale diffidenza da parte della popolazione locale, nel tempo vi è stato un reciproco avvicinamento da parte sia degli operatori ed ospiti sia dei cittadini di Arpino, che ha portato alla realizzazione di varie iniziative ludiche e culturali (gare, presentazione di libri etc).
Sono inoltre in atto progetti col Comune, che dovrebbero portare all’ attivazione di lavoro volontario nel settore dei servizi socialmente utili per la comunità (come la pulizia delle strade, giardinaggio) da parte dei ragazzi ospiti del centro, in attesa che venga loro valutata la richiesta di asilo politico. In passato la collaborazione del Comune ha portato alla pulizia delle strade di Arpino in vista dei famosi “certamina” (concorsi riservati alle scuole) che si tengono annualmente nel Paese.
Gli operatori del centro si impegnano quotidianamente a fornire ai ragazzi, accanto alle lezioni di italiano e ai servizi alla persona, un’idea di ciò che li aspetta nella Commissione per la richiesta di asilo, fornendo consigli legali. Durante le stesse lezioni di lingua infatti, essendo l’insegnante anche un avvocato, avvengono spesso discussioni sul comportamento corretto da tenere in Commissione, o su come effettuare possibili ricorsi.
Da settembre 2016 inoltre i ragazzi potranno iscriversi alla scuola di alfabetizzazione o alla scuola media per ottenere un attestato, che nel secondo caso è equiparato al diploma di scuola media italiana.
Un progetto che stiamo portando avanti, che vorremmo diventi un “fiore all’ occhiello” del centro, e inizierà sempre in questo mese, riguarda la possibilità per gli ospiti di partecipare a discussioni aperte coordinate da una Counsellor qualificata, che, essendo inoltre di origine africana, può avvicinare i ragazzi più in profondità di altre figure convenzionali, prestandosi come ponte di comunicazione fra le varie etnie e culture, per portare infine gli ospiti a comprendere profondamente la cultura e il modo di vivere italiano, (di cui spesso hanno un’ idea distorta che si portano dietro dal Paese di partenza), fornendo una guida e consigli che li potranno aiutare nella concretezza ad integrarsi nella società che li accoglie.
Questo progetto sarà attivo anche negli altri due Centri, gestiti con i fondi della Prefettura di Frosinone, di Fiuggi e Sora, attivati nell’ estate 2016.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *