Torino: Gestione area stranieri

Torino: Gestione area stranieri

A partire da Maggio 2013, Synergasia si occupa della gestione dell’area stranieri all’ interno del Centro Salute Mentale dell’ Asl 1 di Torino.
Il servizio si impegna a fornire colloqui psicologici e psichiatrici, supportati da mediatori linguistico-culturali qualificati, principalmente agli ospiti provenienti dai Centri di accoglienza in attesa di protezione internazionale.
Inoltre, essendoci una convenzione interna tra Asl e Politecnico di Torino, quest’area specifica del Csm dedicata ai migranti accoglie anche gli studenti stranieri che abbiano bisogno di un supporto psicoterapeutico o psichiatrico.
Attualmente il servizio (denominato Smi: salute mentale immigrati) ha in carico circa 200 pazienti tra richiedenti protezione internazionale e studenti.
Per facilitare il delicato lavoro degli operatori, Synergasia ha istituito degli sportelli di mediazione fissa (mediatori presenti sul posto più volte a settimana con orari prestabiliti) per le lingue più richieste, ovvero: farsi, arabo, francese, rumeno, pidgin english, spagnolo.
Riguardo le altre lingue, generalmente meno richieste, i mediatori vengono chiamati di volta in volta in base agli appuntamenti (mediazioni a chiamata).
Inoltre i mediatori culturali di Synergasia sono richiesti anche da altre istituzioni sanitarie e sociali che necessitano di un consulto psicologico o psichiatrico sempre nel territorio dell’ Asl To1.

Arpino: Il centro di accoglienza straordinaria

Arpino: Il centro di accoglienza straordinaria

Il centro di accoglienza straordinaria di Arpino è stata una delle prime attività svolte da Synergasia, iniziata appena un anno dopo la creazione della società, cioè nel 2011, anno in cui l’Italia si trovava a fronteggiare la grande emergenza Nord Africa e in cui è aumentato in modo esponenziale il numero di sbarchi sulle nostre coste.
Il Centro, supportato e finanziato dalla Prefettura di Frosinone, si è modellato negli anni secondo le varie impostazioni che i governi hanno voluto offrire come risposta al problema degli sbarchi, dall’ Operazione Mare Nostrum a Triton.
Dopo un’iniziale diffidenza da parte della popolazione locale, nel tempo vi è stato un reciproco avvicinamento da parte sia degli operatori ed ospiti sia dei cittadini di Arpino, che ha portato alla realizzazione di varie iniziative ludiche e culturali (gare, presentazione di libri etc).
Sono inoltre in atto progetti col Comune, che dovrebbero portare all’ attivazione di lavoro volontario nel settore dei servizi socialmente utili per la comunità (come la pulizia delle strade, giardinaggio) da parte dei ragazzi ospiti del centro, in attesa che venga loro valutata la richiesta di asilo politico. In passato la collaborazione del Comune ha portato alla pulizia delle strade di Arpino in vista dei famosi “certamina” (concorsi riservati alle scuole) che si tengono annualmente nel Paese.
Gli operatori del centro si impegnano quotidianamente a fornire ai ragazzi, accanto alle lezioni di italiano e ai servizi alla persona, un’idea di ciò che li aspetta nella Commissione per la richiesta di asilo, fornendo consigli legali. Durante le stesse lezioni di lingua infatti, essendo l’insegnante anche un avvocato, avvengono spesso discussioni sul comportamento corretto da tenere in Commissione, o su come effettuare possibili ricorsi.
Da settembre 2016 inoltre i ragazzi potranno iscriversi alla scuola di alfabetizzazione o alla scuola media per ottenere un attestato, che nel secondo caso è equiparato al diploma di scuola media italiana.
Un progetto che stiamo portando avanti, che vorremmo diventi un “fiore all’ occhiello” del centro, e inizierà sempre in questo mese, riguarda la possibilità per gli ospiti di partecipare a discussioni aperte coordinate da una Counsellor qualificata, che, essendo inoltre di origine africana, può avvicinare i ragazzi più in profondità di altre figure convenzionali, prestandosi come ponte di comunicazione fra le varie etnie e culture, per portare infine gli ospiti a comprendere profondamente la cultura e il modo di vivere italiano, (di cui spesso hanno un’ idea distorta che si portano dietro dal Paese di partenza), fornendo una guida e consigli che li potranno aiutare nella concretezza ad integrarsi nella società che li accoglie.
Questo progetto sarà attivo anche negli altri due Centri, gestiti con i fondi della Prefettura di Frosinone, di Fiuggi e Sora, attivati nell’ estate 2016.

Attività di Synergasia a Reggio Emilia

Attività di Synergasia a Reggio Emilia

Dal 25 Maggio 2015 la Synergasia è presente nel territorio della Provincia di Reggio Emilia, su incarico dell’Asl, per gestire i servizi di mediazione linguistica e culturale nell’ ambito di tutti i servizi sociali e sanitari del territorio.
Lo scopo è sia quello di facilitare l’accesso dei migranti ai vari servizi e contesti di cura e assistenza offerti dalle due aziende sanitarie di Reggio Emilia, cercando di ottenere un superamento delle barriere linguistiche e culturali, sia quello di collaborare con gli operatori al fine di raggiungere un adeguamento (e miglioramento) dei servizi in base alla crescente presenza sul territorio di diverse etnie e nazionalità.
Synergasia offre nei vari servizi socio-sanitari gli sportelli di mediazione disponibili più volte la settimana per le lingue maggiormente richieste (tra cui arabo, cinese, hindi, urdu, russo, ucraino, nigeriano e molte altre), e le prestazioni a chiamata, le quali possono essere programmate, ovvero il mediatore viene contattato telefonicamente in base agli appuntamenti degli operatori, o urgenti nel qual caso il mediatore dà disponibilità immediata.
A seguito del notevole aumento degli sbarchi di richiedenti asilo africani, stanno aumentando, anche nei servizi socio-sanitari, le richieste del francese e inglese, oltre che di dialetti rari africani (nei quali Synergasia è altamente specializzata); aumentano anche le richieste di dialetti afghani (soprattutto pashtu) e di bangla.